Chi è Katya Madio candidata al Consiglio Regionale 2019


Il mio nome è Gaetana Caterina ma tutti mi chiamano Katya, ho 44 anni e sono uno storico e critico d’arte.

Il lavoro, condotto con scrupolo e competenza, ha prodotto nuove conoscenze e rivelato ottime capacità, tanto che alcune schede sono state inserite nel catalogo Allemandi della mostra tenutasi a Matera nel 2004. Questa esperienza insieme a numerose specializzazioni post lauream, come il master  in Management e Valorizzazione dei Beni Culturali e Ambientali, Curatore d’arte ed eventi culturali, Percorsi tattili e didattica museale, Sviluppo turistico e programmazione negoziata, hanno perfezionato la mia esperienza permettendomi di acquisire flessibilità mentali e capacità tanto da consentirmi di essere inserita in progetti pilota come Art Past (progetto Nazionale di Applicazione informatica in Rete per la Tutela e la valorizzazione del Patrimonio culturale nelle aree sottoutilizzate) realizzato dalla Scuola Normale di Pisa.

Numerose sono state le campagne di catalogazione svolte alle dipendenze della Soprintendenza per i Beni Storico-Artistici di Basilicata e di Pisa e Livorno per schedare e informatizzare il patrimonio artistico della mia regione, la Basilicata. Queste mi hanno portato a fare scoperte interessanti, le cui ricerche sono state pubblicate e relazionate in diversi convegni.

La mia esperienza decennale nel settore artistico mi ha permesso di raggiungere ottimi risultati anche nell’ambito della curatela attraverso  la realizzazione di mostre d’arte moderna e contemporanea di alta valenza storica e artistica.

La più importante è stata: “Sfide e speranze. Il coraggio di essere donna” realizzata in occasione dell’anniversario della prima donna arruolata al Ministero degli Interni Palazzo Ferdinando di Savoia a Roma, tra l’Ottobre e il Novembre 2010, poi spostata al Palazzo della Regione, a Torino, da Novembre a Dicembre dello stesso anno.

Ho poi lavorato come Project Manager. Il progetto più importante è stato quello in didattica museale dal titolo: “Carlo Levi e i sassi di Matera”, svolto nel marzo del 2008 con le Associazioni culturali: Liberalia e AIPD di Matera. Obiettivo era quello trasmettere la storia dell’arte a ragazzi con abilità diverse partendo dallo studio di Carlo Levi e delle sue opere; il progetto, ammesso e finanziato dal CSV di Basilicata, è tutt’ora conservato presso l’archivio della Fondazione Carlo Levi di Roma perché ritenuto “innovativo e di alto valore scientifico”.

Numerose, inoltre, le collaborazioni con Associazioni, Enti privati e Istituzioni sia nella realizzazione di testi storico-critici che nell’attribuzione di perizie e/o expertice su opere d’arte così come nel curare eventi  e produrre percorsi turistici.

L’analisi del territorio lucano, tendenzialmente agricolo, mi ha portato, infatti, a interessarmi del turismo rurale di questi luoghi seguendo il corso di perfezionamento in Esperto rurale e organizzazione di eventi della città-natura.

Sono inserita nella graduatoria di merito del CNR/ IBAM (Istituto per i beni archeologici e monumentali) e corrispondente per per diverse redazioni.

La realizzazione di alcuni di questi articoli mi ha permesso di vincere il Premio Parco Monti Picentini 2004 di Acerno (SA) nell’ambito della sezione giornalismo artistico con la seguente motivazione: “aver posto in evidenza il senso ultimo dell’operazione critica: giungere al cuore del processo creativo assecondandone la vitalità refrattaria a comode classificazioni”.

All’indomani dell’alluvione del 2011, nel territorio metapontino, ho incontrato il movimento degli agricoltori e cittadini colpiti dall’evento, diventando parte attiva del Comitato per la Difesa delle TerreJonichedi cui attualmente sono il portavoce.

Dal 2018 sono diventata ambasciatore per la Basilicata di #fattoreacca, una rete nazionale che si occupa di comunicazione, monitoraggio e prevenzione dal basso contro il rischio alluvionale e mi occupo di comunicazione per la Rete Nazionale Maipiù, rete delle Comunità dei fiumi e del popolo degli alluvionati.

Tra le tante vertenze che mi hanno vista protagonista c’è quella a fianco dei nefropatici nel 2015.

Sono parte integrante del gruppo dirigente di LiberiAgricoltori/Altragricoltura e presidente dell’Associazione per la Sovranità Alimentare.

Dal 2014 sono portavoce di Un’Altra Basilicata è possibile, la rete dei movimenti sociali e delle vertenze lucane promossa dal Comitato TerreJoniche nata per dare vita a una coalizione ampia in vista delle elezioni regionali del 2015 e 2019.