La mafia c’è e nessuno ne parla…

La lotta alla #mafia sarà il grimaldello della nostra campagna elettorale…se nessuno ne parla ci sarà un perchè…
La Basilicata Possibile – Tramutoli Presidente ha deciso di farne il baluardo della sua campagna elettorale.
Da sempre insieme a Terre Joniche e Altragricoltura ne abbiamo denunciato l’esistenza. Siamo stati tacciati di procurare danno alle aziende e al mercato. La procuratrice Gravina ha sempre sostenuto che quelli nel metapontino fossero fuocherelli come se i nostri impiantisti fossero tutti degli incompetenti, e che le nostre fossero ‘chiacchere da comari’.
Siamo stati processati per esserci messi di traverso! Morale della favola abbiamo vinto e la Gravina è stata trasferita perchè ‘non professionalmente idonea a ricoprire ruoli dirigenziali’.
Gli arresti condotti in questi mesi dal nuovo procuratore Curcio hanno invece evidenziato che la lotta alla mafia esiste e va scoperchiata ma è inutile dire che…abbiamo perso tempo utile affinchè essa non si radicasse nel territorio.
Da sempre siamo al fianco delle aziende agricole e dei territori, ancora una volta saremo in prima linea per poterli proteggere. Katya Madio

Segue il comunicato stampa del nostro presidente, Valerio Tramutoli.

«La mafia c’è e si vede, non commette i suoi crimini solo d’estate e, purtroppo, esiste anche in Basilicata, come dimostrano le recenti inchieste della magistratura inquirente (…) e le operazioni di polizia che hanno interessato nei mesi e nelle settimane scorse alcune aree della regione, segnatamente nella zona del Metapontino».

E’ quanto afferma Valerio Tramutoli, candidato governatore di La Basilicata possibile, rilanciando l’allarme criminalità in un area come il litorale ionico, «da sempre a vocazione agricola, capace di immettere sul mercato produzioni di eccellenza apprezzate anche a livello internazionale come quella della fragola Candonga, dove continuano a susseguirsi e a registrarsi quasi senza soluzione di continuità attività criminali nei confronti di agricoltori e produttori ed attentati incendiari che prendono di mira, di volta in volta, serre, macchinari e attrezzature agricole, automobili o ca- pannoni industriali».

«Una situazione perico- losa ed allarmante – prosegue Tramutoli – , per un fe- nomeno che è sotto gli occhi di tutti i cittadini lucani, sebbene troppo spesso sia sottaciuto del tutto o affrontato in maniera ina- deguata e riduttiva da istituzioni e media locali».

«Ciò nonostante – aggiunge in candidato governatore -, mentre siamo in piena campagna elettorale per le prossime consultazioni regionali del 24 marzo, l’argomento sembra essere totalmente escluso dall’agenda comunicativa e, aspetto ancora più grave, dall’agenda politica dei candidati alla carica di governatore della Basilicata di centrosinistra, centrodestra e Movimento 5 stelle. Non ve n’è traccia nelle dichiarazioni pubbliche o nelle comunicazioni alla stampa, né tantomeno nei programmi elettorali pur densi di promesse altisonanti, mentre il dibattito generale rischia di avvitarsi su questioni meramente di potere e di conservazione o accaparramento di poltrone e cariche, lontane dai reali bisogni della popolazione e della parte più debole e indifesa del tessuto sociale: in questo caso agricoltori e produttori diretti piccoli, medi e grandi vessati e messi sotto scacco dalla criminalità organizzata».

Di questi problemi e di molto altro si è discusso nell’incontro che si è svolto martedì a Bernalda, in cui, oltre ai rappresentanti di “Altragricoltura”, ai militanti del “Comitato Terre Joniche” e tanti cittadini e simpatizzanti, hanno preso parte anche alcuni candidati consiglie- re della lista “La Basilicata Possibile”, come Katya Madio, e il candidato presidente Valerio Tramutoli.

«Stare dalla parte degli ultimi, dei più deboli, significa, oltre a schierarsi senza tentennamenti al loro fianco, significa mettere in campo azioni concrete di sostegno alle imprese sovra indebitate e sottoposte al ricatto di usurai sempre più spesso diretta espressione di organizzazioni criminali », ha commentato a margine dell’assemblea Tramutoli, assumendo l’impegno a fare del contrasto a questi fenomeni, uno dei punti qualificanti della sua futura azione di governo.

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