La Basilicata Chiama. Noi rispondiamo: Basilicata Possibile per il lavoro, il territorio, le comunità e i diritti

La Basilicata ha chiamato in un deserto politico e sociale. Noi rispondiamo e continuiamo il percorso iniziato dal 2013

Per l’unità delle realtà sociali contro la crisi economica, sociale, ambientale e di democrazia. Per Un’Altra Basilicata al centro del Sud e in un Mediterraneo di pace, lavoro e diritti

Appello: La Basilicata Possibile è il passo avanti che ci serve oggi

E’ almeno dal 2013 che lavoriamo per dare vita ad un’alleanza sociale che diventi proposta politica alternativa per la nostra regione. Eravamo e siamo convinti che l’impegno di quanti quotidianamente si spendono per resistere alla crisi debba farsi proposta generale per una regione dalle grandi ricchezze umane, territoriali, storiche, ambientali e culturali come è la Basilicata ma tenuta nel sottosviluppo e nella povertà.

Nel 2014, dopo mesi di confronti e discussioni iniziati in realtà almeno nell’anno precedente, il Comitato Per la Difesa delle TerreJoniche, Altragricoltura e altre realtà sociali avanzarono la proposta di “Un’altra Basilicata è possibile”.

La proposta fu chiara fin dall’inizio: dare vita ad una rete di persone e di realtà sociali e civili che si battevano contro la crisi sociale, economica, ambientale e di democrazia e produrre una proposta generale per il governo della Basilicata alternativa a quelle forze e quelle cordate di interessi privati e speculativi che hanno messo le mani sul grande patrimonio di risorse umane della nostra regione.

Nei mesi scorsi abbiamo contribuito al percorso ed alla proposta di Basilicatachiama lavorando a dare vita ad una vasta, articolata e plurale coalizione di liste diverse tenute insieme da un documento, da obiettivi e da un programma comune. La coalizione di liste elettorali diverse non si è realizzata, ostacolata da visioni miopi, interessi di bottega, personalismi di autoproclamati leader di eserciti inesistenti. Ancora una volta i giochetti tattici e gli interessi di bottega hanno invaso la scena politica svuotandola di contenuti, riflessioni proposte per sostituirle con accordicchi e interessi privati incoffessabili.

Per noi, al contrario, vale il documento fondativo e programmatico proposto da Basilicatachiama come asse e discrimine nel percorso per la costruzione dell’alternativa di governo in Basilicata. Una alternativa che, ci è sempre più chiaro, va costruita su un progetto di sviluppo altro rispetto a quelli incarnati da chi ha gestito negli anni passati e sta gestendo ora i destini della Regione. Un progetto, dunque, alternativo a quelli proposti dal Centrosinistra che ha governato direttamente la Basilicata ma, anche, al Centrodestra che si è prestato in regione alle peggiori pratiche del compromesso spartitorio ed ha governato nazionalmente attuando politiche di depressione e antipopolari per il Sud e il Paese. Un progetto alternativo alla inconcludenza e alla subalternità del M5S che, nei fatti, dopo essersi fatto potere, sta portando il Paese e il Sud a destra e nelle mani delle politiche antimeridionali e reazionarie della Lega.

ABBIAMO BISOGNO DI ROMPERE LA RAGNATELA DI INTERESSI O DI INCONCLUDENZA CHE CI VIENE RIPROPOSTA (MAGARI NASCOSTA DA VOLTI NUOVI O DA SIGLE INVENTATE PER L’OCCASIONE). ABBIAMO FAME DI CAMBIAMENTO VERO: QUELLO CHE ASSICURA DEMOCRAZIA, TRASPARENZA, LAVORO, COMPETENZA CON PROGRAMMI E PROPOSTE CHIARE E AUTONOME DAGLI INTERESSI DELLE LOBBIES. ABBIAMO BISOGNO DI AUTONOMIA E DI ROMPERE CON LE PRATICHE DEL NEPOSTISMO E DELL’OCCUPAZIONE DEL POTERE. ABBIAMO BISOGNO DI UOMINI E DONNE ELETTI IN NOME DELLE LORO CAPACITÀ, ONESTI, COERENTI, AUTONOMI

Serve uno scatto per tirarci fuori dal pantano e per riaprire la strada per il futuro e la speranza in una Regione ricca e in una terra meravigliosa. Basilicata Possibile è, oggi, la novità che ci serve.

Basilicata Possibile è una lista fatta di uomini e donne che negli anni hanno dimostrato autonomia, competenza, impegno tenuti insieme da un progetto di chiara alternativa fondata su quei valori e obiettivi che il documento di Basilicatachiama fissava e che si chiamano trasparenza, giustizia sociale, pulizia morale, lavoro, difesa del territorio e dei beni comuni, solidarietà, sviluppo. L’unica lista che, guidata da Valerio Tramutoli, docente universitario dal chiaro profilo tecnico, professionale e politico, si propone come sintesi fra le migliori esperienze politiche della sinistra autonoma e non compromessa, movimenti sociali, esperienze dell’impegno civico.

Siamo in un momento delicato per la nostra Regione. Quanto sta accadendo nel Metapontino con gli incendi, gli attentati e il venire avanti di segnali pericolosissimi di penetrazione criminale e mafiosa armata è il frutto di questi decenni terribili di malgoverno, malaffare, subalternità ai poteri forti (armati o meno che siano). Non abbiamo tempo, bisogna reagire ora e ricostruire le condizioni politiche, culturali, economiche e sociali per il cambiamento e l’alternativa per la Regione Basilicata.

Per questo sosteniamo, votiamo e invitiamo a votare la lista di Basilicata Possibile. Lo facciamo convintamente non per segnare una bandierina ma per costruire un progetto di lungo periodo che riorganizzi la società lucana e le sue forze sane attorno ad un progetto di sviluppo e di buon governo.

Per questo invitiamo tutti e tutte a mettersi in gioco per l’alternativa, a contribuire e sostenere la campagna elettorale, a non accettare i soliti ricatti del trasformismo e del voto utile. L’unico voto utile che ci serve è quello che porterà a governare gli uomini e le donne di Basilicata Possibile e manderà a casa chi vorrebbe tenere la nostra Regione nel sottosviluppo, nella disoccupazione continuando a depredare le sue risorse.

PER IL COORDINAMENTO DI UN’ALTRA BASILICATA E’ POSSIBILE
Gianni Fabbris


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